VIAGGIO IN PAPUA DI PADRE GUIDO RAVAGLIA – AGOSTO 2007

 

 

“p. Leone, di solito le persone vecchie e malate sentono
molto i loro problemi di salute, per p. Leone, invece, la medicina più
efficace sembra quella di continuare ad interessarsi dei problemi degli
altri e di cercare di dare loro una mano. Di lui si dice che ha fatto
molte cose in grande, non guardando a spese; ora la sua  proverbiale generosità
è messa alla prova perché non deve prendersela con i molti che avendo
ricevuto da lui, materialmente e moralmente, continuano a chiedere senza
mostrare riconoscenza.”

 

 
 
 
“di p. Gianni ricorderò la grande pazienza che lo sostiene
nell'educare Watei (un adulto di circa 40 anni che colpito da meningite
durante l'infanzia rimase menomato e a seguito di questo fu abbandonato
nel bosco dai suoi, dopo anni di vita "quasi selvaggia" fu incontrato da
p. Gianni che assieme ad altri frati lo accolse in casa), egli
comprende le cose solo parzialmente e molto lentamente agisce in conseguenza a
quanto ha imparato. Il rapporto che p. Gianni ha con lui è tale che
gli consente di riconoscere i progressi che Watei compie nel sapersi
gestire, questo tirocinio lo introduce a non perdersi d'animo nei molti
impegni a cui deve attendere. P. Gianni quando è stanco si riposa
dedicandosi ai bambini del Villaggio p. Antonino, ritrova così la capacità di
ascoltare e di mantenere il sorriso anche se deve opporre un rifiuto
alla richiesta che qualcuno gli fa.”