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MAIL DI TIZIANO ZANELLA DA SULTAN HAMUD – KENYA – 4 FEBBRAIO 2008

Carissimi, come sapete sono rientrato in missione da circa 2 settimane e già si sapeva dei gravi problemi che vi erano qui in Kenya, dopo le elezioni. Speravo, però, che le cose si potessero sistemare, ma come sapete si sono aggravate. Non vi spiego i perchè, sarebbe troppo lungo. A noi interessano le conseguenze di questa crisi, che sono disastrose. Disastrose perchè, oltre al migliaio di morti e le centinaia di migliaia di sfollati, vi è un aggravarsi della situazione economica, specialmente per la popolazione più povera, che è la maggioranza. In momenti come questi, anche per colpa degli speculatori,i prezzi di qualsiasi genere sono aumentati a dismisura. I materiali per le costruzioni sono più che raddoppiati, ma se non sono urgenti, i lavori si possono fermare. Quello che non possiamo farne a meno sono i generi alimentari ed anche questi sono quasi triplicati. Le scuole della nostra zona,per fortuna, sono state riaperte e così la missione è piena di ragazzi, come sempre e come dicevo, i prezzi del mais e dei fagioli, sono andati fuori mercato; anche la carne ha raddoppiato i costi e non si prevede fino a quando.
   Mi trovo in gravi difficoltà!! Ed è per questo che mi rivolgo a voi, alla vostra sensibilità, che ho avuto modo di constatare altre volte; altrimenti sarò costretto a mandare a casa la maggior parte dei ragazzi, molti dei quali vengono da zone dove la loro gente è in " guerra ", mentre qui si sentono al sicuro e tutti fratelli.
   Battere " cassa " mi comporta delle figuracce, ma non è umiliante, perchè non chiedo per me, ma per gli altri, sono solo trasmettitore della vostra bontà e generosità. Diceva
Raoul Follereau: è più bello dare che ricevere.
Un grande grazie anticipato a tutti voi per quello che saprete fare e rivolgiamoci a Gesù ed a Maria Regina dell'Amore che ci aiuti e che faccia tornare la pace in questo paese, che di guai ne ha già tanti.

                          Pace e bene, vostro Tiziano Zanella

 

ECCO ALCUNE FOTO DEI BIMBI E RAGAZZI OSPITI DELLA MISSIONE

 

 

 

 

TESTIMONIANZA DI TIZIANO – 16 FEBBRAIO 2008

Per necessità il giorno 13 del corrente mese sono andato a Nairobi assieme a due ragazzi della Missione, uno si chiama Pili Pili e l'altro, un aspirante fratello, si chiama Giustino. La nostra macchina era parcheggiata nel cortile della cattedrale, come facciamo da anni. Dopo una visita al Santissimo sempre esposto, mentre stavamo per risalire in macchina, ci si avvicina un signore distinto che sembrava volesse chiedere qualche cosa, a pochi passi da noi però estrae una pistola da sotto la giacca e subito dietro di lui arrivano altre due persone anche loro armate che senza tanti complimenti ci spingono dentro la macchina.

La gente intorno vede tutto, ma nessuno interviene e noi siamo presi dal panico. Spingono Pili Pili al volante e gli intimano di fare quello che gli ordineranno. Io ero in ginocchio con il rosario in mano e piangevo.

Uno di loro mi punta la pistola ad un fianco ordinandomi di mettermi seduto. Saputo che Pili Pili è un Masai cominciano a picchiarlo e a minacciarlo di morte. Poi sembrava che si fossero calmati ma ordinano a Pili Pili di mettere in moto e dopo circa mezz'ora di strada ci ritroviamo in una boscaglia fuori Nairobi. Non riusciamo a capire se vogliono solo rapinarci o se vi è anche una questione politica o tribale.

Non riesco a descrivervi il terrore che abbiamo provato. Una volta scesi dalla macchina gli aggressori minacciano di uccidere i due ragazzi. Giustino piange e non riesce a parlare. Pili Pili li supplica di non ucciderlo, dice loro di essere diventato papà di una bambina tre mesi fa ripetendo continuamente il nome di sua figlia e quello della moglie. In quel momento è successo qualche cosa. Dentro di me ho sentito scendere una pace, una serenità inaspettata. Guardando in faccia i rapinatori dico loro di uccidere me che sono già vecchio e di lasciar vivere i due ragazzi. Poi prendo dalla macchina 350.000 scellini pari a € 3.500 che avevo prelevato in mattinata dalla banca, e dico loro che questi soldi sarebbero serviti per comperare mais, fagioli e riso per sfamare i 400 ragazzi che ospito nella missione. Forse sorpresi dalla mia serenità si sono guardati in faccia hanno preso i soldi ed i cellulari e mentre stavano scappando uno di loro si gira verso di me e per tutta risposta al mio ringraziamento mi risponde :"Che Dio ti benedica!".

Dopo alcuni istanti mi sono ritrovato abbracciato ai miei ragazzi e tutti insieme siamo stati presi da un pianto inarrestabile, quindi ci siamo inginocchiati a pregare.

Ritornati in Missione e raccontato l'accaduto i ragazzi, di loro iniziativa si sono riuniti in chiesa a pregare e ringraziare quel Dio in cui crediamo e Maria Regina dell'Amore cui è dedicata la Missione.

 Pace e Bene Tiziano Zanella

 

MAIL DI TIZIANO - 24 FEBBRAIO 2008

AMICI  MIEI,  IN MOLTISSIMI  MI AVETE  TELEFONATO  ED ANCOR DI PIU’ MI AVETE SCRITTO,  DOPO  QUANTO  MI E’ SUCCESSO. DI  SALUTE STO  ABBASTANZA  BENE, COSI’  ANCHE I DUE  RAGAZZI CHE ERANO  CON ME IN QUELL`ORA  TERRIBILE; E  LA PAURA  CHE NON  MI LASCIA . MI METTO CONTINUAMENTE  NELLE  MANI  DI MARIA   REGINA DELL  AMORE.  PERCHE’  MI AIUTI A SUPERARE  QUESTI  MOMENTI  TANTO  DIFFICILI. DEVO    DIRE   CHE UN GROSSO AIUTO  ME LO STATE  DANDO VOI,  AMICI MIEI.  ASCOLTANDOVI AL TELEFONO E LEGGENDO LE VOSTRE  EMAIL,  VI SENTO VICINI;  SENTO LA VOSTRA AMICIZIA, IL VOSTRO AFFETTO E QUESTO MI RIEMPIE IL CUORE DI GIOIA E MI SPINGE A CONTINUARE LA MIA  LOTTA  QUOTIDIANA . MALGRADO LA SITUAZIONE  NON SIA TRANQUILLA.  SI HA  LA SENSAZIONE CHE QUALCHE COSA STIA COVANDO; CI  GIUNGONO  VOCI DI PREPARATIVI  PER  VENDICARE I MORTI CHI NE HA AVUTI; SI  TEME  SCONTRI TRA ETNIE . DIO NON  VOGLIA  , PER IL BENE CHE VOGLIO  A QUESTO POPOLO.

UN GRAZIE  ANCORA  A TUTTI  PER L`AMICIZIA E L`AIUTO CHE  MI STATE  DANDO .

E ALLORA  PREGHIAMO   GESU’  E MARIA  REGINA  DELL; AMORE. E SAN FRANCESCO  D` ASSISI  CHE AIUTINO IL KENYA E  NOI A SUPERARE QUESTI  MOMENTI  DIFFICILI.

 PACE  E BENE  TIZIANO ZANELLA. MISSIONARIO IN SULTAN HAMUD